Turin ShareAlike ovvero quando un festival è davvero Creative

December 6, 2010 at 8:27 pm | Posted in Eventi, Uncategorized | Leave a comment
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Non si sono fatti mancare proprio niente i ragazzi di Bordergate per il loro primo festival in pieno stile Creative Commons. Dibattiti, proiezioni di cortometraggi, performance musicali, il tutto rigorosamente libero da copyright e concentrato nella due giorni andata in scena presso il Torino Youth Centre il 26 e 27 novembre. Motivo principale della mega festa che ha messo al centro dell’attenzione di tutti le principali questioni legate alla diffusione delle licenze libere, è stata tuttavia la chiusura del concorso Turin ShareAlike.

Di che si trattava? Di un contest assolutamente sperimentale in cui a suon di corti assemblati a partire da storie, sceneggiature, riprese e colonne sonore di diversi autori per la sezione Experience o di brevi lavori completamente realizzati da un solo autore nella sezione “libera” del concorso, si sono dati battaglia giovani artisti italiani e stranieri. Dal mese di marzo il contest si è snodato in varie fasi: dalla presentazione delle storie che hanno costituito il punto di partenza per future sceneggiature, fino alla realizzazione delle riprese vere e proprie, in varie location sparse per Torino. Il tutto si è articolato quindi in un lungo percorso artistico, il cui risultato finale sono stati lavori di apprezzabile qualità.

Ma questa targata 2010 è stata una prima edizione che vale la pena ricordare anche per il contesto nel quale si è chiusa: una lunga maratona in cui gli organizzatori hanno cercato di far riflettere pubblico e autori su come funzionano le varie combinazioni di licenze di copy-left e sui grandi vantaggi a quest’ultime associati, grazie alla flessibilità di utilizzo per le cosiddette opere derivate, che esse comportano.
E, dulcis in fundo, non poteva mancare la ciliegina sulla torta. In questo caso anch’essa di assoluta fattura Creative Commons. L’esibizione dei Talco, band che una volta di più, se solo ce ne fosse bisogno, è riuscita a dimostrare anche allo ShareAlike Festival quanto la musica Creative Commons non sia assolutamente musica di serie B, una band che per notorietà non ha proprio nulla da invidiare a molte altre formazioni del panorama musicale italiano, queste sì rigidamente tutelate nella diffusione delle proprie opere dalle ferree regole del copy-right.

Da Redazione

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