dalle associazioni del TYC

Fonte: Verticalife

Vola sul Po con Verticalife

Per tutti coloro i quali le vacanze lontano da Torino sono già un ricordo od ancora un miraggio l’associazione Verticalife offre la possibilità di sperimentare la VerticalLine, la prima teleferica con carrucola che attraversa il Po da una sponda all’altra.

Non c’è nulla da fare, nessuno sforzo o capacità particolari, solo il coraggio di tirare un bel sospiro e lasciarsi andare.

La VerticalLine è aperta tutti i venerdi dalle 17.00 alle 22.30 e tutti i sabati e domeniche dalle 10 alle 22.30.
Il costo di un lancio è più che abbordabile, con 5 euro vi assicurate un minuto di emozione unica…VOLARE SUL FIUME PO e vedere Torino da un punto di vista sensazionale.

Vi aspettiamo quindi a Torino, ai Murazzi del Po lato destro (guardando la G.Madre)

La Vertical Air Lines vi prega di allacciare le cinture….si vola!

More info

______________________________
Fonte: Franti Nisi Masa

VISIONI DI ALTO LIVELLO
Un tetto di un edificio come sala cinematografica. A proporlo è l’associazione Franti Nisi Masa che ci porta ad alta quota per la prima edizione della versione italiana del Rooftop Films – Underground Movies Outdoor Festival di New York, nato ormai 13 anni fa oltreoceano e seguitissimo dal pubblico.
5 rendez-vous, tutti ad ingresso libero, su edifici in grado di regalare un’ambientazione suggestiva, per la proiezione di film d’animazione e di cortometraggi. La programmazione, spalmata su 4 settimane, parte stasera con l’ouverture musicale affidata a Scardanelli & Capitan Pitale e con un set di 6 cortometraggi, che affrontano tematiche legate all’ambiente e al risparmio energetico. La prima proiezione della rassegna s’inserisce infatti nel palinsesto della tredicesima edizione di Cinemambiente, che fino al 6 giugno si svolge a Torino, e non è casuale in questo contesto nemmeno la scelta della location di questa prima serata: l’Environment Park di via Livorno 60, centro congressi e parco scientifico-tecnologico per l’ambiente. Ciliegina sulla torta…l’intera kermesse sarà a impatto ambientale ridotto grazie all’energia pulita prodotta da alcuni generatori a pedali costruiti ad hoc per l’evento.

Per segnalare la propria presenza:
visita l’evento FB collegato alla prima serata

Per saperne di più:
dai un’occhiata al myspace di Scardanelli & Capitan Pitale
vai al gruppo FB collegato alla rassegna
consulta il sito di Franti Nisi Masa
__________________________
Fonte: Associazione Izmo

Appuntamento anche quest’anno con la Festa dei Vicini!!!

Il TYC ha appoggiato l’iniziativa che è stata promossa all’interno del quartiere Vanchiglia dall’associazione Izmo e dall’Associazione ACF Piemonte. Collaborano curando delle attività di animazione per i bambini e per tutti gli abitanti del vicinato anche Giosef e Muoviequilibri per il Torino Youth Centre.

Vi aspettiamo numerosi!!

________________________
Fonte: BorderGate

Sei un giovane regista in cerca d’ispirazione?

Vivi una Share-Alike Experience!!!
Hai tempo fino al 30 maggio per proporre un’ipotesi di adattamento e di trasformazione in cortometraggio per tre dei racconti brevi presentati nell’ambito del Turin Share-Alike Contest.

Per partecipare:
http://www.border-radio.it/index.php?option=com_mad4joomla&jid=3&Itemid=146

Per leggere i racconti:
http://www.border-radio.it/index.php?option=com_mad4joomla&jid=3&Itemid=146

Tutti gli elaborati saranno rilasciati sotto la licenza Creative Commons Share-Alike, che consente la successiva rielaborazione e la libera condivisione di quanto è stato prodotto dai partecipanti al concorso

Guarda il promo del contest

_______________________
Fonte: Officine Corsare

Green Terror

Lo spettacolo in allestimento si sta sviluppando nelle varie tappe del laboratorio Teatro Migliorativo/Teatro Verde

Dove andremo quando l’acqua non ci sarà più?
Ogni storia comincia con una domanda.
Green Terror non affronterà solo l’attuale e sempre più grave disastro ecologico in cui la Terra stessa e tutto ciò che vive è a rischio, ma anche il fallimento dell’approccio razionale alla vita, l’approccio scientifico. Se, come crediamo, i nostri antenati hanno avuto un rapporto effettivo e attivo con l’essenza vivente della Terra (Gaia), a che punto della storia umana abbiamo perso questo capacità?

Come e perché la società umana e suoi sistemi ci hanno portato lontano dalla Natura e sempre più vicino alla distruzione? Se l’umanità potesse riscoprire il suo legame ormai perso con la Terra e il Cosmo potremmo evitare la catastrofe?

Riparare la frattura fra la natura umana e la mente umana. Gertrude Stein.

La terra ci colpirà per difendersi? Riusciranno gli attivisti e gli artisti ad ispirare azioni dirette e a proporre un attivismo verde che si opponga ai sudditi della scienza e del capitale?

Attraverso l’uso della magia e di nuovi misteri dobbiamo realizzare un nuovo paradigma di vita. Noi, e dunque la Terra, siamo divini e non soltanto strumenti e materiali per la marcia inesorabile dell’industria. I nostri cuori tenebrosi si sveglieranno di fronte alla possibilità di nuove comunità e cominceremo qui e ora a crearle.

Utilizzando nuovi riti di partecipazione, la narrazione, l’esplorazione di miti e creando una reale magia e alchimia teatrale Green Terror propone agli spettatori attraverso eventi teatrali la scoperta di nuove visioni da proiettare nella vita.

Per maggiori info: jacopo.falcone@yahoo.it

______________________________
Fonte: associazione Altera

Festa per il Forum Democrazia 2.0

I WILL SURVIVE?!


Mercoledì 3 marzo 2010

Lapsus, via Principe Amedeo 8

a partire dalle 22.00

Sei Sostenibile o Insostenibile?

Proponi e Condividi la tua idea di stile di vita sostenibile
e vinci drink, gadget, e libri!

Musica, giochi e un ambiente arredato sul tema è quello che troverai al Lapsus per la serata I will survive! organizzata in occasione del Forum internazionale Democrazia 2.0 – Sostenibilità: porta un oggetto e/o un capo di abbigliamento che non usi più e scambialo con un altro, fatti vestire da giovani stilisti con abiti riciclati, balla e conosci nuove persone!

All’ingresso del locale ci sarà una postazione di object crossing, alla quale i partecipanti alla festa sono invitati a portare un oggetto di cui non si servono più, ma che è comunque ancora utilizzabile, per scambiarlo con un altro oggetto a disposizione.

In un altra zona del locale si terranno invece delle sessioni di speed dressing: dei giovani stilisti saranno incaricati di abbigliare, improvvisando sulla base dei vestiti e dei materiali di riciclo procurati, i partecipanti della festa che vorranno prestarsi a diventare modelli per una serata.

Cerca l’evento su facebook: I will survive?!

Per info:
info@alteracultura.org
www.lapsustorino.it

Credits:
L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Altera per Biennale Democrazia.

DEMOCRAZIA 2.0 – SOSTENIBILITÀ è un progetto della Regione Piemonte e della Città di Torino per TORINO CAPITALE EUROPEA realizzato da Biennale Democrazia www.democrazia20.it; www.yourtime2010.it

______________________________

Fonte: Blog dell’associazione Muovi Equilibri – 26 novembre 2009

BIKE SHARING 2.0

Quando i designer italiani si rendono conto di quanto sia importate lo sviluppo di mezzi tecnologicamente avanzati e dal design accattivante nell’atto di promuovere l’uso della bicicletta in ambito urbano iniziano ad esserci proposte interessanti e sicuramente innovative!
Date un’occhiata quali pensate geniali ha avuto il designer Rafael Vannucci.

______________________________

Fonte: associazione Punto G

Vi invitiamo alla proiezione di “ZOOM — L’OBIETTIVO E’
L’INTEGRAZIONE”, documentario sociale sui giovani immigrati a Torino.

MARTEDI 10 NOVEMBRE al CAFFE’ BASAGLIA
via Mantova 34 a Torino
a partire dalle 21.30

Il documentario è stato realizzato durante la festa conclusiva del
progetto “Se non ora quando?” sostenuto dall’assessorato alle
Politiche per l’integrazione della Città di Torino. Si rivolge alla
cittadinanza per trasmettere l’eredità e il senso di un percorso di
inclusione sociale cui hanno partecipato giovani immigrati e famiglie,
scuole e associazioni torinesi.

Al termine della proiezione il pubblico potrà dibattere e confrontarsi
con gli autori e i protagonisti del video.

L’ingresso è libero con tessera Arci.
Possibilità di tesserarsi (anno 2009) a 3 euro.

Vi aspettiamo numerosi!

Laboratorio Creativo

___________________________________

Fonte: associazione GMI Torino

ISLAMIC RELIEF GIOVANI MUSULMANI D’ITALIASezione di Torino

Mostra Fotografica Torino Invito

Alla mostra fotografica
“DARE SPERANZA E PROMUOVERE L’INDIPENDENZA”

7-8 novembre 2009
Presso il Centro Culturale Italo – Arabo
Dar al-hikma Via Fiochetto, 15 – Torino

E’ preferibile ricevere un Vostro seguito, per una conferma
anniversario@islamic-relief.it, gmitorino@gmail.com

Giovani Musulmani d’Italia – Sezione di Torino

presso Torino Youth Centre
Via Faà di Bruno, 2
10153 TORINO
Tel. 011/19703145

__________________________________

Fonte: associazione Border Gate – 3 novembre 2009

TORINOPEN, UNA FESTA PER TUTTI

striscione torinOpenSan Salvario come epicentro di una rivoluzione culturale. Stavolta applicata al mondo dei sistemi e programmi informatici e a quello delle creazioni artistiche e intellettuali. Uno dei più famosi e caratteristici quartieri di Torino ha confermato questa sua vocazione anche in occasione dell’iniziativa svoltasi sabato 31 ottobre col supporto di Arci Torino per rilanciare il dibattito su open source e creative commons. L’Invasione degli Ultrapinguini è stata la seconda uscita pubblica del progetto TorinOpen, dopo la Festa della Musica dello scorso giugno. Fedele alla logica di questo tavolo di coordinamento dei soggetti che promuovono al livello locale il software e la musica liberamente scaricabili dalla rete, anche in questa sua versione beta, così infatti è stata definita, l’appuntamento ha abbracciato un pubblico vasto, composto sia da addetti ai lavori sia da chi non aveva mai sentito parlare di software libero e di musica non coperta da copyright. Ma soprattutto, quello che si è svolto nella sede dell’associazione Artintown è stato un evento articolato, in cui momenti e punti di vista diversi si sono alternati. Insomma, una festa capace di proporre un menù adatto veramente a tutti i palati. Gli smanettoni del comitato organizzatore del Linux day di Torino hanno installato almeno una ventina di versioni del famoso sistema operativo non proprietario su altrettanti pc di utenti windows. Oppure si sono dati anima e corpo per la risoluzione dei problemi tecnici che i nuovi utilizzatori di Linux avevano riscontrato sui propri computer. Le due conferenze, quella sul futuro dell’open source nell’ambito della istituzioni della Pubblica Amministrazione e quella sulle licenze Creative Commons nel settore delle produzioni musicali, sono state movimentate e arricchite di riflessioni dal confronto su opposte o complementari visioni delle varie problematiche emerse. La ferma volontà espressa dal consigliere regionale Luca Robotti di andare avanti nell’attuazione della legge che in Piemonte aprirebbe la strada all’adozione di programmi, sistemi gestionali e operativi open, ad oggi bloccata dal governo nazionale perché ritenuta lesiva del principio di libera concorrenza, ha fatto da contraltare alla necessità di ripensare il funzionamento del CSI e di cominciare a fare formazione nelle scuole. L’adozione delle licenze CC da parte di artisti emergenti è stato non solo il cavallo di battaglia dell’associazione Border Gate, ma anche una scelta sulla quale ha espresso numerosi dubbi il direttore generale SIAE per il Piemonte e la Valle d’Aosta, Filippo Gagliano. In mezzo i diretti interessati, musicisti che hanno concesso libera diffusione alle proprie creazioni o che per vari motivi le registrano sotto licenza SIAE ma che a quest’ultima non si sono mai iscritti. Dai simpatici siparietti tra Matteo Castellano, giovane e diretto chansonnier torinese e lo stesso Gagliano, all’acceso ma educato confronto tra i politici intervenuti, tutto ha fatto da motivo forte dell’iniziativa e preludio alla festa di Halloween in salsa TorinOpen che ha chiuso l’evento, che si spera sia un nuovo passo compiuto sulla via della sensibilizzazione dell’opinione pubblica rispetto a tematiche ostiche ma che sempre di più sono materia di una questione di democrazia e di uguale accesso alle stesse risorse.

Se vuoi saperne di più, vai su:
TorinOpen

___________________________________________

Fonte: blog di Unilibera Piemonte

LA VEDOVA BORSELLINO DOPO L’APPELLO DI ANNO ZERO: “Sono una vedova di guerra”

Agnese Borsellino, vedova di Paolo, oggi assomiglia ad un’isola privata del suo mare che non ha perduto la speranza che le onde tornino a bagnarla. Parla di “Verità nascoste”, la puntata di Annozero. Delinea con la sua consueta signorilità il ritratto di chi ha perduto definitivamente la memoria e di chi la memoria la sta riconquistando pian piano. “Santoro e Ruotolo hanno fatto quello che i magistrati non sono riusciti a fare per 17 anni – dice – sulla bilancia sono stati messi i fatti e la bilancia ha smesso di pendere. Fatti che raccontano una storia molto pericolosa ancora da scrivere che sono stati affrontati con grande rigore etico. Credo che ora ognuno di noi abbia maggiori strumenti per accrescere la propria coscienza civica. Giovedì, a dimostrazione di quanto bisogno vi sia di un’informazione libera capace di spezzare la catena che protegge il muro di silenzio, sono saltati alcuni anelli”.

Per questo Liofredi, direttore di Raidue, voleva che quelle “Verità” restassero “nascoste”?
Ne sono rimasta colpita ma non meravigliata. Tuttavia preferisco non fare commenti e lasciare a chi legge e ascolta di trarre le considerazioni che vanno tratte.

Alcune memorie continuano a ad essere fuori uso. Altre, lentamente, iniziano a funzionare. Perché?
Perché i tempi sono cambiati. Forse ci si sente meno soli, nel senso di isolati, anche grazie al ruolo dell’informazione, almeno di una certa informazione onesta. Le parole smuovono le coscienze, agitano gli animi. Oggi la magistratura indaga in quella direzione. C’è una coscienza collettiva che sta prendendo consapevolezza e ricordare diventa più facile . Talvolta in questo Paese gli uomini tacciono perché la loro vita scorre ancora tutta dentro le maglie di un potere senza il quale sarebbero nudi. Le loro coscienze sono troppo, troppo pesanti. E per volare nel cielo limpido della legalità bisogna essere leggeri dentro. Provo una certa tenerezza, sa, per loro. Mi appaiono bambini che balbettano parole appena imparate e muovono incerti i primi passi. Solo che, a differenza dei bambini, hanno perduto il piacere della scoperta, la freschezza della curiosità, il gusto di vivere in un Paese pulito”.

Si è mai trovata faccia a faccia con qualche “smemorato”?
Sì. E’ accaduto. Hanno farfugliato qualche parola di giustificazione non richiesta che ho lasciato cadere. A cosa serve dire loro ciò che già sanno? Il coraggio della verità, se lo si vuole, lo si può conquistare nel tempo, ma non lo si può inventare lì per lì.
C’è da dire che all’ombra degli eroi antimafia sono fiorite brillanti carriere.
Non voglio sentir parlare di mafia e antimafia. Chiacchiere da tempo perso. Tutte vittime, tutti eroi, come se fossimo accomunati dalla stessa storia. Non è così. Io non mi sento una vittima della mafia, non sono una vedova di mafia ma piuttosto una vedova di guerra. Sono una donna che ha perduto suo marito in guerra. Dunque, se mio marito è un eroe, è un eroe di guerra, perché quella che si è consumata è una guerra tra Antistato e Stato in cui ha vinto la ragion di Stato e…

E ?
E ragioni, interessi diversi. Mio marito ha continuato a lavorare di fronte ad una morte annunciata che lo rincorreva come una persona colpita dal cancro che sa di avere ancora poco tempo a disposizione. La morte non l’ha sorpreso eppure non è fuggito. Ricordo bene quando disse in tv che il tritolo per lui era già arrivato.
Diversamente da Di Pietro, avvisato e mandato all’estero, a suo marito nessuno disse nulla.
Lui lo aveva appreso dalle indagini che stava conducendo. Ripeto: lo disse in tv. Ma non accadde nulla. Ha combattuto con il valore della sola arma che possedeva: il senso dello Stato, di cui si sentiva un umile servitore. Un soldato che in quel momento si stava sacrificando sopra ogni forza per restituire giustizia alla morte del suo compagno di battaglia, Giovanni Falcone. Ne è seguito un attacco preventivo. Ucciderlo voleva dire eliminare un ostacolo che impediva il raggiungimento del fine.
Una guerra terminata con la strage di via D’Amelio?
No. Non è finita. Si è trasformata in guerra fredda che finirà quando sarà scritta la verità. Come può esserci pace in un Paese popolato ancora da ricattatori e ricattati? La mia fiducia è tutta dentro quel viso pulito, fiero di Cecilia, la ragazza di 14 anni intervenuta ad Annozero. Sapere che la morte di Paolo ha un senso anche per chi non era ancora nato è una gioia immensa che spero possa provare presto anche chi ancora tace.
“Vi chiedo in ginocchio di parlare” ha scritto nella lettera inviata ad Annozero. Un appello disperato.
Vi prego di non dimenticare che non si è mai lontani abbastanza dalla verità per poterla trovare. Vuol dire che non c’è più tempo per fuggire e forza per resistere: è giunto il tempo della verità.

Come riesce a gestire quel conflitto tra emotività e ragione?
Con l’aiuto della fede, la sola capace di quietare il dolore, facendo prevalere la logica per non smarrire la lucidità dell’analisi. Paolo non mi ha mai detto nulla e non ha lasciato documenti in casa volutamente per evitare di metterci in pericolo. Ma Paolo era mio marito, lo conoscevo bene, ci conoscevamo bene. Sapevo interpretare i suoi silenzi, i suoi umori, cogliere quella sua irrefrenabile voglia di vivere con una sola preoccupazione : fare la differenza. Lo ripeteva spesso, i miei figli sono intrisi delle sue parole: non è il ruolo che fa grandi gli uomini, è la grandezza degli uomini che fa grande il ruolo. Ho rimesso assieme frammenti di ricordi: parole ascoltate da una telefonata, sguardi rubati tra porte socchiuse, silenzi improvvisi e immotivati, gioie spezzate dall’angoscia”. L’eredità di Paolo Borsellino è una scuola di pazienza, come lo è il mare che insegna a mostrare mani che si sporcano su cui puoi contare, gesti che dicono da che parte sta il tuo cuore, respiri che regalano la sapienza del riconoscere l’anima di chi si incontra al di là delle vesti che indossa e le maschere che calza per essere altro da sé o per paura di non sapere volare.

da Il Fatto Quotidiano n°17 dell’11 ottobre 2009

3 Comments »

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

  1. [...] Mostra fotografica “DARE SPERANZA E PROMUOVERE L’INDIPENDENZA” [...]

  2. [...] PDRTJS_settings_72255_post_324 = { "id" : "72255", "unique_id" : "wp-post-324", "title" : "Appuntamenti", "item_id" : "_post_324", "permalink" : "http%3A%2F%2Ftorinoyouthcentre.wordpress.com%2F2009%2F11%2F09%2Fappuntamenti%2F" } In News dalle associazioni del TYC: Documentario “ZOOM: L’OBIETTIVO E’ L’INCLUSIONE” [...]

  3. [...] Vai all’appuntamento dedicato alla serata “I will survive!?”, la festa per il Foru… [...]


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Blog at WordPress.com. | Theme: Pool by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.